martedì 21 febbraio 2012

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L’euro è salito in mattinata contro la sterlina, ma i guadagni sono limitati dall’incertezza degli investitori nello spingere la moneta unica troppo in alto, nonostante buone nuove della Grecia di assicurarsi il salvataggio.
Alla chiusura degli scambi asiatici il cambio
EUR/GBP ha toccato 0,8384, il massimo dal 15 febbraio, successivamente il cambio si è attestato a 0,8370, in salita dello 0,20%.
Supporto a 0,8309, minimo di lunedì e resistenza a 0,8401, massimo del 15 febbraio.
I ministri delle finanze dell' Euro Zona hanno concesso alla Grecia un salvataggio di 130 miliardi di euro, per ridurre il debito del paese al 120% del PIL per il 2020, evitando così un default.
I creditori del settore privato hanno inoltre accettato un write down dei titoli del 53,5%, rispetto al 50% precedentemente concesso, e ci si aspetta che ciò taglierà il debito greco di 107 miliardi.
Tuttavia gli economisti restano cauti e perplessi sulle capacità della Grecia di rispettare gli obblighi presi.
Intanto la Troika, ha dichiarato nell’ultimo report che la sostenibilità del debito greco necessiterà di un “supporto addizionale” in futuro.
L’euro rimasto pressoché invariato contro il dollaro, con
EUR/USD in calo dello 0,04%, a 1,3236.
I dati ufficiali GBP hanno mostrato che le finanze pubbliche hanno registrato i maggiore surplus mensile dal gennaio 2008 lo scorso mese.
La differenza tra la spesa pubblica e le entrate è arrivata ad un surplus di 10,7 miliardi di sterline a gennaio, contro il deficit di 11,1 miliardi di sterline del mese scorso.

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